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Guida aggiornata a marzo 2024 degli incentivi fotovoltaico per i privati

  15/03/2024

Installazione di un nuovo impianto, aggiornamento di uno già esistente, autoproduzione di energia: come ottenere tutto ciò usufruendo delle agevolazioni disponibili?

Di seguito gli incentivi aggiornati a marzo 2024.                 


Bonus ristrutturazioni (o Bonus casa per ristrutturazioni) al 50%

  • Garantisce una detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per interventi di manutenzione ordinaria (per le parti comuni degli edifici residenziali) e manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia (anche singole unità immobiliari residenziali).
  • È utilizzabile per ottenere una detrazione sulle spese sostenute per l’installazione di un impianto fotovoltaico pari al 50% della spesa, con tetto massimo di 96.000 euro e con sconto ripartito in 10 rate mensili di pari importo.
  • Se la quota annuale della detrazione supera l’imposta IRPEF, la quota eccedente non sarà recuperabile.
  • Per beneficiarne, le spese sostenute devono essere state saldate con sistemi tracciabili: in caso di bonifico si dovrà indicare causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione e numero di P.IVA del soggetto che riceve il bonifico; in caso di pagamento tramite carta di credito, sarà necessario conservare la ricevuta di pagamento.
  • Potrà essere richiesto in fase di compilazione della dichiarazione dei redditi.
  • Salvo proroghe, sarà in vigore fino al prossimo 31 dicembre 2024.


Superbonus 70%

  • Si tratta del vecchio Superbonus al 110% e 90%, adesso depotenziato: non sono più ammesse all’agevolazione villette e unità immobiliari autonome, ma solo condomini ed edifici da due a quattro unità posseduti da un unico proprietario.
  • L’accesso a tale bonus per la copertura delle spese fotovoltaiche resta vincolato alla realizzazione di almeno un intervento “trainante”, ovvero necessario per ottenere la detrazione (a differenza di quelli “trainati”, che invece possono usufruire della detrazione solo se accoppiati a un intervento trainante): nonostante questo Superbonus possa coprire molti altri interventi, esso non può essere usato per ottenere una detrazione solo da un intervento fotovoltaico, in quanto tale intervento non è considerato trainante ma trainato.
  • Per beneficiarne, è necessario aver trasmesso ad Enea l’Attestato di Prestazione Energetica, sia prima che dopo la realizzazione dell’intervento.


IVA agevolata al 10%:

  • È un’agevolazione a tempo indeterminato, senza data di scadenza, e non prevede requisiti da soddisfare.
  • Prevede l’applicazione di un’aliquota agevolata al 10% per le spese di acquisto e installazione di un impianto fotovoltaico.


Al momento non sono disponibili incentivi nazionali fondo perduto, anche se si è in attesa del debutto ufficiale del Fondo nazionale Reddito energetico che, con una dotazione di 200 milioni di euro per le annualità 2024-2025, il cui 80% andrà alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, mira ad aiutare le famiglie in difficoltà economica a sostenere le spese di acquisto e installazione di un impianto fotovoltaico per l’autoproduzione di energia. Per beneficiarne sarà necessario avere un ISEE non superiore a 15.000 euro, oppure non superiore a 30.000 euro in caso di famiglie con almeno 4 figli a carico, e gli impianti in questione dovranno:

  • essere al servizio di unità residenziali nella disponibilità di nuclei familiari in condizione di disagio economico;
  • avere una potenza nominale non inferiore a 2 kW e non superiore a 6 kW;
  • essere realizzati su coperture e superfici, aree e pertinenze di cui il soggetto beneficiario sia titolare di un valido diritto reale;
  • produrre per autoconsumo del beneficiario o di un membro del nucleo familiare.

Con tale agevolazione non è previsto però un sistema di accumulo, e l'energia prodotta e non consumata verrà ceduta al Gse che si occuperà della rivendita. Inoltre, non è cumulabile con altre agevolazioni "energetiche" regionali, nazionali o europee. 


Infine, non sono previsti bonus relativi alle sole batterie di accumulo, e l'agevolazione che garantiva un credito di imposta pari al 9,15% della spesa sostenuta per il loro acquisto è scaduta il 31 marzo 2023. Nonostante ciò, le spese per le batterie possono essere ridotte se abbinate all'installazione di nuovi impianti, e beneficiare così degli incentivi visti in precedenza.